Kundalini: Il Dominio delle Forze 2024

L'Arte dei Nodi: Pareidolia e Matrice Materica

€290.00

In quest'opera, la figura femminile si erge con regale e meditativa fermezza al centro della tavola, facendosi canale e custode delle forze primordiali della materia e dello spirito. Ai suoi lati fluttuano due serpenti — uno d'argento e uno d'oro — che la figura domina e canalizza con le mani socchiuse, in un chiaro richiamo all'iconografia classica e simbolica del Caduceo di Mercurio, del bastone guaritore di Esculapio e del risveglio dell'energia Kundalini.

Il serpente argentato e quello dorato rappresentano le polarità fondamentali dell'universo: il solare e il lunare, il maschile e il femminile, la materia e lo spirito, l'ombra e la luce. Attraverso una postura che evoca il raccoglimento e la trascendenza, la figura femminile non sconfigge queste forze, ma le integra e le armonizza, diventando il fulcro attraverso cui l'energia vitale risale verso l'alto.

Come nella ricerca espressiva dell'artista, l'intera composizione affiora dall'ascolto attento delle caratteristiche naturali del legno: i nodi verticali e le venature marcate definiscono le colonne laterali nei toni del viola e dell'indaco, mentre la parte superiore e centrale accoglie sfumature smeraldine e velature luminose che incorniciano l'aura della figura.

  • Simbologia Archetipica e Alchemica: Il doppio serpente intreccia la guarigione fisica (Esculapio), la saggezza ermetica (Mercurio) e la risalita dell'energia spirituale (Kundalini). La padronanza delle due creature simboleggia l'equilibrio interiore e la forza dell'anima.

  • Uso del Colore e della Luce: Il contrasto tra l'oro e l'argento dei serpenti si specchia nei toni profondi del viola/indaco (legati alla visione e al chakra della corona) e nel verde smeraldo (legato alla guarigione e alla forza della natura).

  • Integrazione con la Matrice del Legno: I nodi della tavola fungono da veri e propri "occhi" della materia, integrati nello sfondo per dare profondità e respiro organico all'intera scena.

Ogni opera di questa serie nasce da un ascolto profondo della materia. Il supporto in legno non è una semplice superficie passiva, ma il vero co-autore del dipinto: attraverso il fenomeno della pareidolia, le venature, i nodi e le imperfezioni naturali della tavola suggeriscono la forma e guidano il pennello, facendo emergere l'immagine nascosta nella fibra stessa del legno.

Con una tecnica mista che unisce pittura ad acrilico e inserti polimaterici (quali elementi metallici, piume e foglia d'oro), la figurazione dialoga costantemente con la tridimensionalità. Ne nascono opere uniche e irripetibili, dove il racconto simbolico e mitologico si fonde con la forza ancestrale della natura.